NOTIZIE
Nome del
Comune:
Pratella “Pratilla “ (piccoli prati).
Numero
di abitanti:
1696 per una densità di 50 ab./Kmq circa.
Posizione
geografica:
Il Comune di
Pratella è localizzato topograficamente nella Regione Campania e, precisamente,
nell’Alto Casertano.
Confina a
Nord con Ciorlano, a Nord-Est con Prata Sannita, a Sud-Est con Ailano, a Sud
con Vairano Patenora, a Sud-Ovest con Presenzano e a Nord-est con Sesto Campano
(IS), per una superficie di 34 Kmq.
Coordinate:
latitudine 41° 24’ 0” N. e longitudine 14° 11’ 0” E.
Notizie
storiche:
Sulla nascita di Pratella non ci sono
notizie certe ma i primi insediamenti di pastori e coltivatori su questo vasto
territorio risalgono all'età neolitica, così come testimoniano i ritrovamenti fatti nella zona
di Mastrati. In passato, inoltre, erano
stati segnalati ritrovamenti di pugnali litici attribuibili al Neolitico e
all'Eneolitico. Sulla cima del monte Cavuto sono presenti i resti di una città
sannitica, da alcuni identificata con l'antica Callifae, scomparsa dopo la
conquista romana. Sono individuabili tracce dell' abitato e dell' acropoli,
alcune cisterne, un teatro ricavato nella roccia e, infine, una cinta muraria
realizzata con massi megalitici. In località Palombisci, alle prime pendici del
monte Cavuto, sono state di recente individuate due fornaci per la produzione
di ceramica. Tra l'VIII ed il VII sec. a.C. la zona fu occupata dai Sanniti che
vi stanziarono stabilmente. Essi ne fecero anche una base di partenza per le
incursioni nei territori confinanti costruirono fortezze ed abitati
fortificati. In età romana il territorio fu adibito per lo più al pascolo e lo
stesso nome Pratella “piccoli prati” testimonia l'affermazione di tale
attività. Solo in epoca normanna compare l'attuale Pratella e già nell' Alto
Medioevo il territorio, di pertinenza dell' Abbazia di Santa Maria in Cingla di
Ailano, era interessato da importanti insediamenti. Complessa fu la successione
feudale del territorio: una parte, dominata dai Capuano, dai Sanframondo e dai
Pandone, fu considerata annessa a Prata; un' altra, di pertinenza dell' Abbazia
di Montecassino, solo nel 1371 fu assegnata a Matteo Capuano. Il comune fu
annesso alla vicina Prata dalla fine del XIX secolo al 1907, anno in cui fu
definitivamente reso autonomo. Durante l'ultimo conflitto bellico, nell'ottobre
del 1943, il paese fu occupato dai tedeschi e
subì gravi danni prima di essere liberato dagli americani.
La parte più antica del paese conserva ancora l'aspetto di terra fortificata,
sita su una lieve altura. Dell' antica rocca, che è stata per intero destinata
a ospitare abitazioni private, sono ancora visibili le mura circolari e qualche
torre. La Parrocchiale di San Nicola di Bari, nelle sue forme attuali, è
settecentesca e presenta una pianta rettangolare a tre navate con cupola. Al
suo interno si trovano numerose statue lignee di recente fattura che
raffigurano Sant’Antonio da Padova, San Nicola, Santa Lucia, San Michele,
Sant’Anna. La vallata è dominata dal monte Cavuto, alto 660 metri, noto per la
presenza di una grotta ben visibile dalla pianura. Alle falde del colle Pezzuto
sgorgano sorgenti di acqua effervescente naturali ed oligominerale.